Comunicare con il cucciolo

Comunicare con il cucciolo

comunicare con il cucciolo

Imparare a comunicare con cucciolo di cane o con il cane adulto, è importantissimo. La nostra capacità comunicativa non è la stessa dei nostri cani e molte volte tendiamo a imporre ai nostri amici a quattro zampe solo il nostro modo di comunicare senza voler comprendere il loro. Gli animali hanno una grandissima capacità, quella di saper leggere il nostro corpo. Le nostre parole (troppe molte volte) non sono ciò che loro sentono di noi, ma è un insieme di atteggiamenti che andranno a interiorizzare.
Per questo motivo conoscere come il nostro cane ci osserva può aiutarci a comunicare con lui con una totalità di linguaggio che ci renderà più facile la comprensione di differenti atteggiamenti.

La comunicazione con il cucciolo di cane:

Comunicare con il cucciolo di cane con comprende tre componenti che possono essere utilizzate:
1) Verbale: le parole anche se all’inizio vengono meno comprese dal cucciolo

2) Paraverbale: con la quale si intendono tono e ritmo della voce che nelle prime fasi di vita del cucciolo sono di più facile comprensione

3) Metaverbale: che comprende una serie di atteggiamenti fondamentali per la comunicazione che sono più immediati per il nostro cane: postura, gesti, sguardi, cinetica.

Il cucciolo di cane riesce a recepire il senso di un messaggio non solo ascoltando la nostra voce, ma osservando nella sua totalità il nostro corpo, i nostri movimenti ed anche il tono della nostra voce. Per questo motivo dire troppe parole è inutile, in quanto il loro significato non viene compreso in sè, ma verrà compreso nella totalità degli atteggiamenti che affianchiamo all’uso della voce.
Ad esempio, se desideriamo far avvicinare il nostro cane dobbiamo assumere una posizione accucciata, accennare un sorriso e utilizzare un tono della voce dolce. In questo modo trasmettiamo al nostro amico un messaggio di tranquillità, di serenità e sarà più invogliato ad avvicinarsi. Pronunciare il suo nome sempre con voce dolce e tranquilla servirà a insegnargli a comprendere anche la componente verbale del nostro linguaggio. Per fargli capire che ha interpretato correttamente ciò che volevamo da lui possiamo anche ricompensarlo con una carezza o un bocconcino. Se invece vogliamo comunicare al cane il nostro disappunto per una azione indesiderata il messaggio deve essere dato in piedi, con il busto leggermente inclinato, mani sui fianchi, sguardo sul dorso del cane, movimenti lenti e tono autoritario, ma senza urlare o inveire sul nostro cucciolo.
Con questa nostra postura, il nostro amico capirà che l’azione da lui compiuta non ci è gradita. Gli errori che spesso si fanno sono quelli di emettere messaggi discordanti di difficile comprensione.
Per esempio chiamare il cucciolo in posizione di irritazione con un tono di voce autoritario e pretendere che venga da noi  è impensabile. E’ importante per comunicare con il cucciolo utilizzare il nome del cane, soprattutto all’inizio solo per momenti positivi, fondamentalmente per il richiamo, non sgridatelo mai usando il suo nome. E’ meglio usare il NO! in modo che il cucciolo non associ il suo nome a qualcosa di negativo, ma associ la parola NO che verrà poi sempre utilizzata.

Un’altra cosa molto importante per comunicare con il cucciolo è di porre attenzione nel NON fissare negli occhi il cane insistentemente in quanto per lui è un messaggio di minaccia, di imminente aggressione.  Lo sguardo del cane va cercato quando lo si deve premiare ma il contatto va tenuto per pochi secondi. Nelle prime fasi per comunicare con il cucciolo e per meglio farsi comprendere bisogna esasperare il nostro tono di voce e la mimica in modo un po’ teatrale. In seguito vedrete che il cane vi capirà anche solo da un gesto minimo o una parola. Con un tono dolce, invitante associare sempre una ricompensa, con un tono pacato ma normale associare un comando per esempio seduto, ad un tono più autoritario associare il no di fronte ad una situazione in cui il nostro cucciolo sta facendo un’azione da punire.
Coerenza nell’impartire soprattutto le punizioni, non solo del singolo individuo ma di tutta la famiglia, è fondamentale affinchè l’educazione del nostro cucciolo di cane sia ben impostata.

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