Il Cane

Il Cane

Il CaneOrigini e storia

Canis lupus familiaris Linneaus 1758
E tutto ebbe inizio… il rapporto uomo-cane ha radici cosi profonde che è impossibile e inconcepibile non affrontare il tema della loro origine. Pensiamo soltanto che le prime tracce della presenza del cane vicino all’uomo risalgono al Paleolitico superiore (dove per superiore si intende la terza e ultima suddivisione del Paleolitico approssimativamente fra i 40.000 e i 10.000 anni fa). Con l’avvento del DNA mitocondriale, utilizzato per i casi in cui la concentrazione del DNA sia molto bassa o degradata, si è potuto attribuire addirittura a 135.000 anni fa la presenza di resti di cane vicino a resti umani. Il corpo contiene due tipi di DNA quello nucleare e quello mitocondriale. Quello mitocondriale è presente nei mitocondri ovvero organelli cellulari e viene ereditato come patrimonio genetico esclusivamente dalla madre, questo ha permesso anche di stabilire una affinità genetica del cane nei confronti del lupo.anche se l’origine della loro differenziazione è ancora causa di discussioni.L’avvicinamento uomo-cane può essere avvenuto come propone qualche studioso, esclusivamente per una ricerca di cibo da parte di quelli che all’epoca erano cani selvaggi. Lo spingersi in zone mai battute per la ricerca di risorse li ha sicuramente fatti imbattere in villaggi umani. Questo incontro del tutto casuale ha creato la più grande e duratura unione mai eguagliata tra l’uomo e l’animale. Da un lato il cane si assicurò del cibo e dall’altra l’uomo si assicurò un vigile guardiano e un cacciatore unico per il proprio villaggio.

E di sicuro i primi cani nati in prossimità dei villaggi svilupparono sempre più fiducia in questo essere umano che li accudiva e li sfamava, tanto da permettere ai loro piccoli cuccioli di cane di addentrarsi sempre più spesso e vincere così ogni forma di diffidenza nei loro confronti. Un incontro del tutto casuale ha generato un legame indissolubile, nessun altro essere vivente dimostrerà mai all’uomo una così totale appartenenza, fiducia e fedeltà.

E l’uomo? Be, l’uomo non può far altro che ritenersi fortunato di una tale amicizia, che sia cucciolo o adulto il cane è un essere dalle mille sfaccettature di carattere, forma e dimensioni, il legame si è trasformato, come si evolve tutto, in qualcosa di più indissolubile che coinvolge la psiche umana nel suo profondo.

Il cane oggi non è più selvaggio, è perfettamente integrato nella nostra società, rispecchia le nostre esigenze, segue le nostre sempre più nuove e alcune volte bizzarre richieste, ma alla fine è li in attesa di un nostro cenno…e li resterà per sempre al di la di ogni tempo.

Questa unione merita quindi solo una cosa: il rispetto in ogni sua forma.

La nascita delle razze
Perché esistono le razze? Le razze dei cani non sono state create dall’uomo, in realtà sono nate in maniera del tutto naturale una sorta di evoluzione con la quale il cane si è man mano adattato ai nuovi ambienti e alle nuove esigenze.

Il cane si è distinto dal lupo per una fattore fondamentale: rappresenta la forma neotenica del lupo, dove per neotenia si intende il permanere  di caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili.

La teoria neotenica è condivisa da molteplici studiosi, in quanto appoggia l’ipotesi che proprio il permanere di questi caratteri abbia aiutato l’uomo a ritenere il cane più docile e più facile da gestire del lupo.

Questo può essere ricondotto al fatto che nel cervello umano i caratteri infantili stimolano la parte sensoriale relativa all’affettività e alla inibizione dell’aggressività, basta pensare che i cuccioli d’uomo e in genere tutti i cuccioli hanno queste caratteristiche tipiche, occhi grandi lineamenti e corporature arrotondate, per questo l’aspetto da eterno cucciolo dà quella sensazione di protezione e di affetto nei suoi confronti. I cuccioli di cane avendo queste sembianze fecero si che l’uomo iniziò incroci da cui si fissarono determinati caratteri. L’uomo ha quindi nel tempo partecipato a questa selezione per individuando nel cane un essere di grande utilità e un affidabile compagno dalle molteplici attitudini. Il cane infatti, ha sempre avuto nella storia un ruolo di guardiano della casa, difesa del gregge, compagno durante le battute di caccia, insomma tutti momenti di stretta collaborazione con l’uomo. La selezione genetica trova le sue origini proprio per fissare quei caratteri che rendevano il cane adatto al suo impiego e la selezione morfologica veniva attuata dal punto di vista funzionale.